sabato 5 aprile 2014

Misto alla Pointe Lachenal domenica 30 marzo 2014







Il ritorno sul Bianco non poteva che iniziare peggio con un'emicrania pazzesca ed una notte insonne al Cosmiques...sia io che Nicola ritornati come zombie in branda dopo colazione e certi di un forfait che sapeva di amaro, mentre il giovane Pier forte dei suoi anni era in splendida forma nonostante la quota.

In effetti in quei momenti inizi a pensare alla stupida strategia che ti ha portato a dormire al Cosmiques, dove ogni volta che ci vai ti senti male (3600 m di quota in un colpo solo non è poco...) e maledici l'indecisione costante della meta.

Meno male che una semplice aspirina di Pier ci rimette in gioco, quindi giù dalla branda e via diretti al Tacul. Il timoroso obiettivo era in realtà "Pinocchio", ma complici la scarsezza di informazioni e la forma fisica putrefatta decidiamo per una doppietta alla Lachenal: M6 Solar e Pellissier.

M6 Solar è inserita tra le 100 salite più belle nella nuova Bibbia del Bianco, il librone di Batoux e in effetti l'attesa è ripagata, misto spettacolare ed entusiasmante, facile accesso ed altrettante discesa in doppia.

La Pellissier invece dopo un bel tiro facile su ghiaccio ottimo presenta anch'essa del misto molto appagante dove Pier prende subito confidenza col misto in chiave moderna, bravo Pier!

La discesa della Vallè Blanche ci porta giusto in tempo per prendere l'ultima corsa del trenino di Montervers.

Un saluto agli altri toscani sul Bianco Cristiano e Daniele e Leo bergfuhrer!

video di Pier:

https://www.youtube.com/watch?v=PaD3TgW9dEc

Qualche foto:

Pier e Nicola in discesa dall'Aiguille du Midì
scene di degrado per la cena al Cosmiques
si attacca M6 Solar (foto di Nicola Andreini)
Pier su M6 Solar (foto di Nicola Andreini)
M6 Solar, Pier esce dalle difficoltà di L1
M6 Solar L3
Canale di accesso della Pellissier
Pellissier, Pier e Nicola su L1
Pier al suo esordio sul Bianco, conduce egregiamente le danze sul misto della Pellissier, bravo!
Seraccate sulla Vallè Blanche
<3

martedì 4 marzo 2014

Inachevèe conception, valleile

Passo del Sempione ore 20 circa, traffico in tilt, strada chiusa, Kandersteg irraggiungibile. Pochi minuti per decidere: sfidare la sorte in coda sperando di prendere l'ultimo treno, ritornare a casa, cambiare meta. Nicola il motivatore come sempre spinge la ciurma verso la decisione giusta: Cogne. Ebbene, ecco come siamo finiti su Inachevèe conception, mitica via della Valleile aperta nel 1993 da Damilano e soci. Chiude il trio Pier che con la sua voracità batte traccia, come sempre, fino all'attacco. Il primo tiro molto bello e pieno di agganci ci conduce ad una sosta in posto con abalakov sotto alle due frange d'ingresso alla cengia. Il secondo tiro è un capolavoro della natura, dove grazie ad uno spit si passa senza troppi problemi in libera. Dopo la caratteristica cengia Nicola prende il timone e magistralmente sale la parte di ghiaccio verticale. Un plauso a Pier ed alla sua motivazione che lo porteranno lontano. Qualche foto ed il bel video filmato e montato da Pier:

http://www.youtube.com/watch?v=2JzRfPD2OUE

Inachevèe conception!
Giornata stupenda in Valleile
Inachevèe da sotto
L1 (foto di Nicola Andreini)
L2 (foto di Piergiorgio Lotito)
L3, la cengia (foto di Nicola Andreini)
L4, Nicola in azione (foto di Piergiorgio Lotito)
il Pier in cengia
L4, Nicola
L5, ancora Nicola
L4, il sottoscritto (foto di Nicola Andreini)
L4, arriva anche Pier (foto di Nicola Andreini)
soddisfatti a Lillaz!

martedì 11 febbraio 2014

Kandersteg - settore Oeschinenwald

Finalmente a Kandersteg!


Partenza come consuetudine alle 3:30 da Firenze e dopo ben due treni con Pier arriviamo nella stazione di Kandersteg. Con la guida di Sertori alla mano, come due sprovveduti ci mettiamo alla ricerca delle cascate del settore Oeschanwand. Ricerca che ci conclude in pochi secondi dato che le cascate sono in pratica davanti alla stazione.
Le condizioni come ci avevano detto non sono delle migliori, almeno al settore Oeschinenwald dove di fattibile ci sono Arbonium, Groll il primo tiro, il candelino della seconda lunghezza è minuscolo! Grimm e reise in reich der eiszwerge
(dove c'era una cordata), namenloss. Le altre non sono fattibili. Mentre Crack baby ci hanno detto che è stata molto ripetuta ma non abbiamo informazioni dirette sulle effettive condizioni.
Una due giorni molto bella dove con il motivatissimo Pier abbiamo salito il primo giorno Arbonium e Pingu, spettacolari colate e il giorno successivo Grimm (bastone!) e Namenloss. Avvicinamento di 20 minuti, poca neve, zero affollamento, insomma uno spasso, lontano dall'affollamento delle cascate italiane. Qualche foto del bellissimo e comodo settore di Oeschinenwald:

Groll a sinistra e Arbonium a destra
Una cordata ci precede su Arbonum
Arbonium L1 (foto di Piergiorgio Lotito)

 
Pier sotto Arbonium
Pingu
Pingu (foto di Piergiorgio Lotito)
Pingu (foto di Piergiorgio Lotito)
Pingu (foto di Piergiorgio Lotito)
Pier in traverso su Pingu
Pier in traverso su Pingu

Grimm (foto di Piergiorgio Lotito)
Grimm (foto di Piergiorgio Lotito)
Namenlos (foto di Piergiorgio Lotito)
Doppia aerea per Pier
Molto soddisfatti della due giorni a Kandersteg!
Pier su Namenlos
Arbonium e Groll viste di lato

martedì 7 gennaio 2014

Valnontey, La favola di Alice + Sentinel Ice



Doccia fredda/favola di alice

Non avendo un'idea precisa nè della località nè della meta finale, alla fine io e Nicola optiamo per Cogne, dove "qualcosa" si riesce sempre a fare. Soprattutto grazie ai preziosi consigli di Enrico Bonino che ringrazio caldamente, il quale ci suggerisce la linea di misto chiamata "la favola di Alice", chiodata nel 2004 da G. Bazzocchi e V. Savin partendo dal monotiro centrale già presente (chiodato invece da T.Clarasso): M6/M7, M5, M6+/M7? Non male, si parte dunque!
Arrivati in Valnontey la mattina presto, battiamo una faticosa traccia verso quel poco che c'è della cascata Doccia Fredda, menomale che saliremo su roccia, dato le temperature e le pessime condizioni del ghiaccio...

Il primo tiro si presenta molto tecnico, di precisione, il passo chiave anche di non facile intuizione alla ricerca di una tacca sulla destra sulla placchetta compatta per andare poi a prendere una sorta di aggancio per la picca sinistra fatto a triangolo, che lo definirei determinante. L'uscita atletica su ghiaccio mi fa guadagnare la sosta. Il secondo tiro, quello apparentemente più semplice, invece, è quello che ci ha fatto tribolare di più. Le uscite sulle frange di ghiaccio sono state le più inquietanti dato la scadente qualità del ghiaccio cotto e stracotto dalla alte temperature e dalla neve caduta. Messe tre viti, giusto per l'apparente tranquillità psichica, ma di dubbia tenuta...l'arrivo in sosta è condito da un passaggio con tecnica di camino su frange (!).

L'ultimo tiro sicuramente il più duro ed atletico, non tanto per il grado in sè, quanto per la pompa che richiede in strapiombo. La buona qualità degli agganci non faccia illusioni, solo chi possiede un ottimo avambraccio passa in libera. Uscita psycho su ghiaccio putrefatto per gradire. Grande Nicola che come sempre non si tita mai indietro!

Siamo rimasti molto soddisfatti della linea di favola di Alice che seppur chiodata a spit rimane una via impegnativa e dura (almeno per noi!). Una serie di friend fino al #1 BD ci è tornata molto utile, oltre a dieci rinvii e tre viti. Complimenti vivissimi agli apritori, un misto di questo genere è semplicemente stupendo!
Per il tracciato preciso della linea in rete, vi rimando ai blog di Enrico Bonino e di Umberto Bado in particolare.

Finita la bella e dura favola di Alice, decidiamo di battere traccia in traverso verso la sentinella di ghiaccio (Sentinel Ice, II 5 130 m), rinomata cascata aperta da Aimi-Cambiolo-Canneva-Righetti nel 1991. Il tosto e duro Nicola attacca il primo e lungo tiro di 60 m che porta alla base della corta ma verticale candela ben visibile da lontano, presumo sia la sentinella appunto...
Anche qui il ghiaccio si presenta di cattiva qualità, soprattutto laddove si è depositata la tanta neve caduta. La candela presenta una frattura evidente alla base. Noi abbiamo deciso di non salirla preferendo non rischiare.

Qualche foto:

SI batte una estenuante traccia verso doccia fredda/favola di Alice, ben un'ora di avvicinamento con neve fino alla vita...
Attacco di la favola di Alice. Foto di Nicola Andreini
Il sottoscritto alla ricerca della miglior linea di salita. Foto di Nicola Andreini
Il sottoscritto impegnato sul primo tiro, molto tecnico e bello. Foto di Nicola Andreini
Nicola su L1
In partenza sul traverso di L2. Foto di Nicola Andreini
Nicola impegnato sulla prima lunghezza


Si batte traccia verso Sentinel Ice
Nicola arriva in sosta al termine delle dificoltà
Nicola in uscita su Alice
Nicola in arrivo a S2
Il sottoscritto su L3, M7? Foto di Nicola Andreini
Nicola attacca Sentinel Ice
Nicola in doppia da Alice
da sinistra Doccia Fredda/Favola di Alice, licieu Gallucciu e Sentinel Ice